AL VIA IL BONUS PC

Arrivano il “Bonus Pc” annunciato già da agosto ma pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo da ottobre.
Il Contributo in oggetto comporta parecchie restrizioni, a partire dalla decisione di utilizzare le compagnie telefoniche come unico intermediario di accesso al Voucher, fino ai parametri minimi di connessione.

A chi è rivolto

Per la prima fase, il “Bonus Pc” 2020 è un contributo economico da 200,00 a 500,00 euro (un solo Voucher per famiglia) per acquistare dispositivi elettronici, servizi e strumenti per la navigazione: computer, tablet e connessioni internet. Il Voucher verrà diviso così: 200-400 euro per lo sconto sui servizi di connettività per una durata non inferiore a 12 mesi; 100-300 euro sulla fornitura di un personal computer o tablet che è vincolato al contratto di connessione ma diventa di proprietà dopo i 12 mesi. È rivolto alle famiglie con un ISEE inferiore ai 20.000,00 euro (stando ai fondi stanziati, il massimo dei nuclei interessati così è pari solo a 480.000 unità). Il criterio, quindi, sarà quello dell’esaurimento fondi.

Si potrà fare domanda solo tramite gli operatori

Il primo aspetto molto discutibile è la richiesta, che deve avvenire tramite un operatore di telecomunicazione, che anticiperà lo sconto e verrà poi rimborsato dallo Stato. Spetta all’operatore, che non deve per forza essere quello che già fornisce un servizio al richiedente, fornire la connessione, il router, o anche il computer o il tablet per le famiglie che hanno diritto allo sconto.

La tua linea deve essere proprio lumaca per accedervi

Oltre all’ISEE, l’altro requisito per fruire del “Bonus Pc” è essere o privi di connessione internet o averne una di velocità inferiore a 30 Mbps e per accedere al Voucher bisogna chiedere per forza una fibra. Ma ci sono zone in cui la fibra, a causa dell’ultimo miglio fatto di rame in cattivo stato, viaggia come un Adsl, pur costando di più.

Infine, l’Utente non potrà richiedere il “Bonus Pc” se non ha una connessione a internet, cosa che renderà la domanda complicata e farraginosa per chi è in fase di trasloco, per chi vive in una casa in cui il contratto telefonico è ancora intestato a un precedente inquilino (un ex coniuge, un parente stretto), etc.

Le Regioni che aggiungono ulteriori limiti

Va evidenziato, altresì, che a complicare le cose si aggiungono ulteriori limiti richiesti da alcune Regioni, ovvero, queste, hanno chiesto di applicare il “Bonus Pc” solo agli abitanti di alcuni comuni: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Toscana.

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