I Fondi e le Casse Sanitarie Integrative sono un’opportunità aggiuntiva di tutela della propria salute che spesso viene inclusa nel contratto di lavoro, ed è il motivo per cui a molti sfugge.

 

COSA SONO?

I fondi sanitari integrativi possono essere enti, associazioni, società di mutuo soccorso, compagnie assicurative che hanno presentato domanda di iscrizione presso l’Anagrafe istituto dal Ministero della Salute nel 2009.

L’iscrizione va rinnovata ogni anno, al fine di mantenere costante il controllo sul rispetto dei requisiti stabiliti dalla legge e garantire la tutela della salute dei cittadini che in genere è trascurata dagli stessi a causa del costo elevato delle prestazioni e delle lunghe attese.

Intervengono all’uopo, i Fondi Sanitari Integrativi che offrono una copertura totale o parziale delle spese medico-sanitarie sostenute dal cittadino che si rivolge alla struttura più vicina a casa, oppure a quella che offre la visita più celermente.

 

FONDO SANITARIO INTEGRATIVO: COME ADERIRE

Il Fondo Sanitario Integrativo va a supportare la tutela della salute del cittadino senza sostituirsi al Sistema Sanitario Nazionale, per cui ognuno è libero di aderire ad un fondo o a una cassa, se lo ritiene opportuno.

L’iscrizione, però, molto spesso non è necessaria perché è già prevista automaticamente dal contratto di lavoro dipendente. Verificare se possiamo usufruire di questa copertura oppure no è semplice:

  • nel caso di un lavoratore dipendente, si può analizzare la busta paga dove potrebbe esserci una voce relativa al fondo o cassa, oppure chiedere direttamente al proprio ufficio del personale;
  • i liberi professionisti iscritti ad un Albo possono far riferimento alla sede regionale dell’Ordine professionale;
  • i pensionati, invece, devono rivolgersi alla ex azienda oppure ad una forma intermedia di rappresentanza di categoria.

Prima ancora, dunque, di valutare l’iscrizione autonoma ad un sistema di sanità integrativa, è bene verificare con cura se siamo già coperti perché potremmo scoprire che godiamo, almeno potenzialmente, già dei benefici ad esso connessi.

 

LA SANITÀ INTEGRATIVA CONVIENE?

Se invece non ne usufruiamo, possiamo valutare l’iscrizione autonoma al Fondo anche in ragione che essa rappresenta un supporto per preservare la nostra salute, stimolando e sostenendo anche tutte quelle attività di prevenzione che risultano cruciali per l’organismo.

La copertura ed i servizi connessi offerti varia a seconda deipiani sanitari inclusi in una serie di servizi di welfare aziendale. In generale, esistono alcune prestazioni specifiche (ad esempio la visita odontoiatrica di controllo, oppure la visita cardiologica per soggetti a rischio, o anche le cure fisioterapiche) che vengono integralmente o parzialmente coperte dall’assicurazione, se svolte presso strutture convenzionate. Inalcuni casi, la copertura economica è all inclusive ed è possibile usufruirne in qualsiasi tipo di clinica, nosocomio o ambulatorio.

 

VANTAGGI FISCALI PER DIPENDENTI E DATORI DI LAVORO

L’adesione ad un fondo o ad una cassa sanitaria integrativa comporta anche alcuni vantaggi fiscali determinati per legge. Infatti, i lavoratori dipendenti possono dedurre parte dei contributi versati a tali fondi fino ad un massimo di 3.615,20€ e le spese mediche non rimborsate dall’assicurazione.

Inoltre, i contributi versati ai fondi sanitari integrativi inferiori alla stessa cifra non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente.

L’adesione al fondo comporta inoltre considerevoli vantaggi anche per il datore di lavoro, al quale la legge consente di pagare, sull’importo erogato al dipendente, un “contributo di solidarietà” del 10%, invece della aliquota contributiva sociale obbligatoria che è più elevata. Di conseguenza, i contributi versati a fondi e casse possono essere inclusi nella detrazione dal reddito di impresa (IRES) in quanto “costo del lavoro”.

Un fondo sanitario integrativo oppure una cassa di assistenza comportano, quindi, benefici in termine di salute e di fiscalità ed è una grande opportunità di risparmio e benessere: per questo, è importante sapere se tale benefit è già incluso nel nostro contratto di lavoro e conoscerne bene il funzionamento; oppure, se non è incluso nel contratto, è consigliabile informarsi per sapere se è possibile aderirvi e a quali condizioni. I piani sanitari di un fondo o di una cassa sono così cruciali che sempre più spesso sono frutto di una “personalizzazione” condivisa tra tutte le parti aziendali, compresi i dipendenti, suoi futuri utilizzatori.

In effetti, osservando quelli che sono i servizi più richiesti dai lavoratori italiani, emerge con chiarezza il fatto che la salute sia al primo posto tra tutte le preoccupazioni. Spese dentistiche, farmacie, occhiali, e ancora assistenza domiciliare, estensione dei benefits alla famiglia e fisioterapia sono innegabilmente le questioni che maggiormente preoccupano le persone e rappresentano tutti possibili servizi da includere in un piano aziendale che preveda fondi e casse integrativi. Per esempio, Groupama Assicurazioni spa realizza e propone polizze sanitarie collettive indirizzate alle aziende e ai fondi che vogliono garantire ai propri associati o dipendenti dei piani sanitari integrativi. Opportunità che garantiscono salute e risparmio contemporaneamente.