Il testo definitivo del Decreto Legge, approvato dal Consiglio dei Ministri n.38, sul Reddito di Cittadinanza, Quota 100 ed opzione donna, prevede che:

  • Dal 1°  Aprile  2019 partirà il Reddito e la Pensione di cittadinanza;
  • Quota 100 per le persone che hanno un’età anagrafica di 62 anni e 38 anni di contribuzione, sia per i pubblici dipendenti che per quelli privati;
  • Opzione donna per le donne lavoratrici autonome, e 35 anni di contributi al 31 Dicembre 2018;
  • Proroga dell’APE Sociale con 63 anni di età e 30 di contribuzione, naturalmente con particolari condizioni sociali.

COME FUNZIONA

Quota 100 è un anticipo pensionistico sperimentale fino al 31 Dicembre 2021 e prevede alcuni requisiti per accedervi:

  • 62 anni compiuti;
  • 38 anni di contribuzione effettiva;

Inoltre quota 100 decade e non è compatibile con:

  • Redditi da lavoro dipendente; redditi da lavoro autonomo (ad eccezione da quelli occasionali che non superano i 5.000 € ).

COME SI CALCOLA L’IMPORTO DELLA PENSIONE QUOTA 100

Il Ministro dell’Interno Salvini ha precisato che Quota 100 non prevede penalizzazioni, occorre tuttavia considerare che, sia per il lavoratore dipendente pubblico che privato:

  • vi è una mancata contribuzione versata;
  • si fa riferimento alla situazione contributiva versata al 31 Dicembre 1995 sino al 31 Dicembre 2011.

Inoltre è da tener presente che dal 2012, la Riforma Fornero, prevede il calcolo della pensione col sistema contributivo.

Ad esempio, se il lavoratore al 31 Dicembre 1995 ha 18 anni di contributi versati, si applicherà il calcolo retributivo sino al 31 Dicembre 2011. Se il lavoratore ha meno di 18 anni di contributi versati al 31 Dicembre 1995, l’importo della pensione si calcolerà col solo sistema contributivo.

QUOTA  100 : FINESTRE 2019

La pensione anticipata Quota 100 prevede che :

  • per i lavoratori dipendenti ed autonomi, la Quota 100 partirà dal 1° Aprile 2019 se hanno maturato i requisiti di 62 anni compiuti e 38 anni di contributi versati entro il 31 Dicembre 2018;
  • dopo 3 mesi dalla maturazione dei requisiti di 62 anni e 38 anni di contributi, a partire dal 1° Gennaio 2019 (ad es. chi matura i requisiti a Marzo 2019, la pensione sarà riconosciuta a partire dal 1° Luglio 2019);

Per i lavoratori pubblici invece la Quota 100 partirà:

  • dal 1° Agosto 2019 se i requisiti, 62 anni compiuti e 38 anni di contributi versati, maturano entro la data di entrata in vigore del Decreto n. 38;
  • Dopo 6 mesi dalla maturazione dei requisiti, a partire data dalla Pubblicazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale (chi matura i requisiti a Luglio 2019, andrà in pensione a Gennaio 2020).

Per il personale della Scuola, maturati i requisiti di 62 anni e 38 anni di contributi al 31 Dicembre 2019, potranno andare in pensione a partire dal 1° Settembre 2019 presentando una domanda di collocazione a riposo entro il 28 Febbraio 2019.

Da precisare che i lavoratori potranno lavorare fino al giorno prima della decorrenza della pensione, ma quelli delle pubbliche amministrazioni devono dare un preavviso di 6 mesi.