La Consulta Nazionale dei CAF chiede un confronto con il Governo affinchè  anche i CAF saranno coinvolti nella gestione del Reddito di Cittadinanza, anche in mancanza della convenzione 2019.

I Coordinatori nazionali CAF, esprimono soddisfazione in una lettera aperta indirizzata al Governo e all'INPS  per il fatto che nella bozza di Decreto relativo al reddito e alla pensione di cittadinanza si  prevede che i cittadini potranno richiedere assistenza ai CAF.

L'art. 12 comma 7 del Decreto relativo al Reddito di Cittadinanza, in fase di esame da parte del Consiglio dei Ministri,  prevede  l'accantonamento di specifiche  risorse per  assicurare la collaborazione dei Centri di Assistenza fiscale  nella misura di 20 milioni  di euro (non è specificato se la cifra è annua o per il triennio programmato).

La lettera della Consulta   dei CAF, chiede la possibilità di avere un confronto urgente con il Ministro del Lavoro e con il Presidente dell'Inps per programmare l'attività collegata agli adempimenti necessari per l'entrata in vigore delle nuove misure, programmata per la prossima primavera.

Il 15 gennaio 2019 è il termine utile dell’emissione degli ISEE aggiornati, necessari per la DSU, e che saranno la base per l'ammissione a Reddito e Pensione di Cittadinanza. Si evidenzia che  la convenzione ISEE 2019 con l'Inps  non è ancora stata stipulata per l’insufficienza di dotazione finanziaria attuale,  a fronte di un atteso  importante incremento delle richieste, rispetto al 2018, proprio per effetto delle  nuove  misure adottate nella Legge di Bilancio.

La Consulta Nazionale dei CAF, attraverso i due coordinatori Bagnoli e Soldini, sottolinea l’urgente necessità di   affrontare la questione ricordando che i Centri di Assistenza Fiscale con i propri 10 mila dipendenti  compila la quasi totalità delle dichiarazioni ISEE, raggiungendo un’ obbiettivo del  97%, su scala nazionale.